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Itinerario Giro di Fanes
Un giro classico per la MTB che si snoda dentro il Parco Naturale di Fanes, Sennes e Braies...
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Partenza: S.Vigilio di Marebbe
Arrivo: S.Vigilio di Marebbe
Regione: Trentino alto adige
Provincia: Trento
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Segnalato da:
Staff Rampichino
Voti: 0
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| Difficolt�: IMPEGNATIVO |
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Durata media: 420 |
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| Lunghezza: 60 Km |
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Interesse: PAESAGGISTICO |
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| Dislivello:
1800 metri
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Paesaggio: MONTAGNA |
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| Quota massima:
2140 metri
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Tipo di terreno: MISTO |
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Servizi presenti sul percorso:
Albergo (2)
,
Ristorante (1)
Descrizione e indicazioni:
Da S.Vigilio di Marebbe si prende per il rifugio Pederù. Consigliabile la variante sterrata che c'è a destra, si evita qualche chilometro di asfalto. Poi si sale facilmente, sempre su asfalto, fino al Rifugio Pederù (1500m circa). Da lì prendere per il Rif. Fanes su sterrato (la strada ripidissima che viene giù alla vostra sinistra è quella per i Rifugi Fodara e Sennes e si farà al termine in discesa). Si sale subito forte verso Fanes, i primi tornanti sono veramente impegnativi, poi spiana per 1 km circa in corrispondenza di un laghetto. La strada riprende a salire ma in modo più abbordabile verso il Rif. Fanes. Il posto è molto bello, ci sono laghetti, fiumiciattoli e pascoli tutto intorno. C'è anche un altro rifugio nei pressi: il Lavarella. Dal rifugio ci sono alcune rampe, di cui l'ultima è micidiale che portano al Passo di Limo (2150 metri), dove si trova l'omonimo lago.
Da qui, si scende prima a Malga Fanes Grande, occhio perchè qui bisogna girare a sinistra, non continuare dritto per il sentiero 11 altrimenti si va a finire a S.Cassiano in Val Badia. La discesa è bella e divertente, si segue sempre il fiume e si incontra il Lago di Fanes. Sul finire la strada diventa più bella e si incontrano le segnalazioni per la cascata di Fanes, da visitare (a piedi). Si passa sopra il Ponte Alto (80m!) e si prosegue giù verso Fiames (tra Cortina e Cimabanche), ad un certo punto si incontra uno slargo con una strada a sinistra dove è ben segnalato il rifugio Ra Stua. Conviene prenderla perchè si evita un po' di dislivello e si passa sopra un ponticello che è uno dei posti più suggestivi del percorso. Si finisce sull'asfalto proprio davanti alla sbarra della strada del rifugio Ra Stua.
Da qui comincia la salita verso il rifugio Sennes. La strada è asfaltata, anche se chiusa al traffico, ma le pendenze sono importanti, anche del 20%. Dopo tre km siamo a Ra Stua, situato tra i pascoli della Val Salada. Qui inizia lo sterrato, dapprima molto dolce fra i pascoli e le baite (fonte), poi un po' più duro, poi durissimo, poi impossibile! C'è un chilometro circa veramente incredibile e la salita è ancora dura, spiana solo in cima quando si incontra il bivio per il rifugio Biella. Al Biella ci si va bene in MTB ma si arriva a su a 1400m e bisogna tornare per la stessa strada, ma se avete le forze conviene perchè il panorama da lassù è molto bello. Finalmente si arriva al Sennes (2100m circa) posto sull'alpe omonima fra pascoli, baite, mucche e maiali. Qui ci siamo meritati una bella mangiata.
Da qui è tutta discesa, dapprima molto suggestiva per i pascoli fino al rifugio Fodara. Poi noi abbiamo fatto una variante: prima del rifugio Fodara c'è un'indicazione a destra per il rifugio Pederù, segnalato 7 dal CAI, si taglia molto e la discesa è molto divertente con un tratto molto tecnico (l'unico di tutto il percorso) fino a ritrovare la strada principale. Così si evita anche il rifugio Fodara. Poi la discesa è sempre una strada sterrata abbastanza grande, ma le pendenze sono impressionanti. Ci sono molti tornanti e si vede il Pederù proprio sotto di te, un balzo di 400m! Attenzione in curva! Dal Pederù a S.Vigilio si torna poi per la stessa strada tutta in leggera discesa.
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