Descrizione e indicazioni:
Si parte da Sampierdarena, presso il centro commerciale "La Fiumara"(WP001).
Da lì ci si dirige in via Don Bosco e superato il primo incrocio si sale a sinistra per via Martinetti(WP003)(Km 1,200).
Si segue la strada fino ad individuare sulla sinistra una scorciatoia (salita Vittorio Bersezio) (WP004)(Km 3,235) che presto diventerà ciottolata e porterà al Forte Crocetta, il primo forte della giornata(WP006). Da qui in poi seguire sempre il segnavia F.I.E. con cerchio rosso.
Passato il forte, la mulattiera diventa un bellissimo singletrack in falsopiano dentro il bosco, con andamento" mangia e bevi", ossia strappi continui sia in salita sia in discesa. Attenzione al punto in cui vi trovate di fronte ad un ponticello in legno un po' precario (WP008), che è suggeribile oltrepassare con la bici sollevata sulla ruota posteriore, facendola scorrere davanti a voi.
In corrispondenza di due tornantini secchi, svoltare a destra per il sentiero che sale, appunto, a tornanti (WP009)(Km 5,780). Si raggiunge una sterrata che va seguita a destra (segnavia 3 pallini rossi per Porta di Granarolo) e che in breve conduce alla Torre di Granarolo(WP012)(Km 6,834).
Subito dietro la torre, seguire l'asfalto a sinistra (Via ai Piani di Fregoso)(WP014), prima in piano e poi a scendere. Attenzione che in corrispondenza di una curva in discesa, verso sinistra, parte a destra un sentierino (freccia rosa per terra con scritta CR)(WP016)(Km 8,646).
Salire per il sentierino che porta fino ad uno slargo ai piedi del Forte Begato(WP018). Continuando a salire ripidamente, si arriva poco dopo al Forte Sperone(WP019)(Km 11,700).Sotto, a sinistra del cancellone del Forte, parte una sterrata che conduce alla base del Forte Puin(Wp021). Dalla base della scalinata che conduce all'entrata del forte, seguire il sentierino a destra che viaggia parallelo al Forte e attraverso una facile sterrata in falsopiano, si raggiunge il colletto(WP022)(Km 14,340) da cui partono i 14 tornanti che porterebbero al Forte Diamante, il più alto dei forti genovesi.
Per chi volesse compiere una variante alla traccia GPS, è possibile pedalare fino in cima al forte per poi ritornare al colletto.
Da qui, poi, si ritorna indietro per la sterrata fino a individuare, nei pressi di uno slargo., un promontorio dietro il quale parte una traccia che scende decisa in cresta verso i prati sottostanti. Qui inizia la prima discesa della giornata.
Si scende fino a intersecare un altro sentierino in piano che va seguito a sinistra dirigendosi verso la cresta di fronte. Si attacca la cresta a scendere,che ci porterà fino alla città, nella Val Bisagno(WP028)(Km 19,150), seguendo a scendere le scalinate di salita Preli. Seguire l'argine destro verso monte e attraversare il ponte Romeo Guglielmetti(WP030), svoltare quindi a sinistra e al semaforo(WP031) a destra per Sant'Eusebio. Percorrere tutta Via Mogadiscio fino alla piazzetta di Sant'Eusebio(WP033)(Km 23,180).
Da qui, a destra seguire la mulattiera Via ai Piani di S. Eusebio che presto diventerà sterrata e si immetterà nel bosco, fino a giungere nei pressi della Cappelletta Cacciatori(WP034).
Voltando lo sguardo verso i monti, si vedrà in lontananza il Forte Ratti e alla sua destra più in basso il Forte Richelieu.
Inizia ora un'altra impegnativa salita su fondo molto sconnesso che passando sotto il Forte Ratti, porterà al Forte Richelieu.
Tra i due forti si passerà all'interno di una cava abbandonata(WP036)(Km 28).
Giunti presso il Forte Richelieu (WP039)(Km 29,630), subito sulla destra si noterà la cresta attraversata dal sentiero da cui si scenderà.
Molta attenzione ai vari passaggi su lastroni di pietra e ai vari buchi tra le rocce.
E' sicuramente un sentiero molto tecnico, ma che darà molta soddisfazione.Alla fine del tratto tecnico, a fianco di un palo della luce e di una strana e orribile costruzione in cemento seguire la traccia a destra che porterà all'interno di una mulattiera, stranamente delimitata da ambo i lati da dei muraglioni, uno in cemento e uno in pietra.
Si giunge di nuovo in città, fino all'ingresso del Monoblocco dell'Ospedale di San Martino.
Per il ritorno a Sampierdarena, è necessario attraversare l'intera città di Genova, oppure , arrivati a Stazione Brignole, servirsi del treno.