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Giro del passo delle radici e S.Pellegrino in Alpe
La partenza, su tratto asfaltato in direzione di Divago, devia a sinistra per Cà Geminiano, dove inizia il fuoristrada in salita fino ai Prati di S.Geminiano.
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Partenza: Piandelagotti di Frassinoro
Arrivo: Piandelagotti di Frassinoro
Regione: Emilia romagna
Provincia: Modena
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Segnalato da:
Staff Rampichino
Voti: 0
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| Difficolt�: MEDIO |
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Durata media: 4 ore |
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| Lunghezza: 28,2 Km |
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Interesse: ARCHITETTONICO |
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| Dislivello:
689 metri
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Paesaggio: BOSCO |
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| Quota massima:
Non definita
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Tipo di terreno: MISTO |
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Servizi presenti sul percorso:
Bed & Breakfast (2)
Descrizione e indicazioni:
La partenza, su tratto asfaltato in direzione di Divago, devia a
sinistra per Cà Geminiano, dove inizia il fuoristrada in salita fino ai
Prati di S.Geminiano. Si procede in direzione del Passo delle Radici sulla strada forestale e poco più avanti si segue il sentiero a mezza costa fino alla fine di una strada sterrata che sfocia su di una prateria.
Particolarmente suggestivo è il panorama che si può ammirare sulla Garfagnana e sulle Alpi Apuane. Proseguendo si arriva a S.Pellegrino in Alpe, centro di origine medioevale dove sorgeva un ospizio per i viandanti ed i pellegrini diretti a Roma. Merita una visita il Museo Etnografico sulla Civiltà Contadina ed il Santuario dove sono custodite le spoglie di S.Bianco e S.Pellegrino.
Dal centro del paese si imbocca la strada in discesa per la Garfagnana; girando subito a sinistra in uno sterrato in leggera discesa ed attraversando pascoli si arriva sul crinale dove si scorge il Monte Giovo sullo sfondo.
Superata questa zona, si entra nel faggeto che in salita porta sulla strada sterrata di crinale che, girando a sinistra, ci conduce in un luogo denominato Giro del Diavolo, così chiamato, perché la leggenda racconta che S.Pellegrino, incontrandosi un giorno con il Diavolo, per scacciarlo gli diede uno schiaffo, scaraventandolo sulle Alpi Apuane, urtando violentemente il monte e formando così un enorme cratere, ancora oggi denominato Monte Forato, facilmente visibile nelle giornate serene. Nel luogo è stata eretta una cappella per ricordare l’avvenimento, dove i fedeli per penitenza ancora oggi usando salire portando un sasso in spalla, depositandolo ai suoi piedi.
Proseguendo in discesa, si giunge al Passo delle Radici, dove ripercorrendo a ritroso l’itinerario dell’andata si ritorna nel centro di Piandelagotti.
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