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Giro della val Dragone e della val Rossenna
Si parte dal Monte di S.Giulia in prossimità del nuovo Centro Servizi al Turista del Parco omonimo, si costeggiano le 14 sculture commemorative poste in circolo a ricordo delle brigate partigiane e realizzate da artisti di tutto il mondo
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Partenza: Parco Memorial di Monte S.Giulia a Monchio di Pala
Arrivo: Parco Memorial di Monte S.Giulia a Monchio di Pala
Regione: Emilia romagna
Provincia: Modena
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Segnalato da:
Staff Rampichino
Voti: 0
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| Difficolt�: MEDIO |
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Durata media: 4 ore |
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| Lunghezza: 29,5 Km |
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Interesse: STORICO |
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| Dislivello:
1168 metri
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Paesaggio: BOSCO |
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| Quota massima:
Non definita
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Tipo di terreno: MISTO |
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Servizi presenti sul percorso:
Bed & Breakfast (3)
Descrizione e indicazioni:
Si parte dal Monte di S.Giulia in prossimità del nuovo Centro Servizi
al Turista del Parco omonimo, si costeggiano le 14 sculture
commemorative poste in circolo a ricordo delle brigate partigiane e
realizzate da artisti di tutto il mondo, discesa seguita da una ripida salita di asfalto, dopo circa 700 m, giunge a Cà Bertone per proseguire poi sulla destra fino al crinale da dove si dominano le Valli del torrente Dolo e del torrente Dragone, con tutte le cime più alte dell’Appennino settentrionale (dal Monte Cusna al Monte Cimone).
Proseguendo si imbocca una mulattiera che conduce prima in salita poi sul piano, attraverso castagneti e pascoli, fino alla sommità della Croce di Costringano (1030 m), suggestivo punto panoramico. Da qui si inizia la discesa sul sentiero, attraversando un prato fino ad imboccare di nuovo la strada asfaltata, da cui si riprende la carreggiata per salire a quota 1.000 m, fiancheggiando una pineta dove non è raro incontrare i caprioli.
Transitati sulla parte altimetricamente più alta, inizia la discesa fino a giungere in località Cavaini dove si prosegue sulla sterrata di crinale, poi sulla mulattiera, fino a raggiungere l’abitato di Libbra. Dal centro dello stesso abitato si scende ancora per pochi metri, imboccando nuovamente lo sterrato fino a Cà di Sopra, dove su asfalto raggiungiamo Pianoro.
Si risale poi su sterrato fino al borgo de La Raggia. Proseguiamo in discesa fino a Cà Contardo, per poi collinare di nuovo alla Croce di Costringano. Da qui, ripercorrendo il tragitto dell’andata, ritorniamo al Parco di S.Giulia, meta finale del percorso.
Sulla sommità dell’omonimo monte si trova la Pieve Romanica di S.Giulia, ricostruita negli anni 50 dopo i bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale, i quali avevano completamente raso al suolo la chiesa risalente al 1197 a.c. L’edificio presenta tracce di conci originali reimpiegati nella muratura, in particolare all’interno troviamo due basi e tre capitelli di origine romanica
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